Abbiamo già visto in precedenza un esempio concreto di sostituzione di termocamino incentivato con Conto Termico. Vedremo ora, invece, un esempio di conto termico con sostituzione di camino aperto.
Come sostituire un camino aperto
Le Regole Applicative del GSE prevedono al punto 5.9 la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale in edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, o di riscaldamento di serre21 esistenti e fabbricati rurali esistenti, alimentati a biomassa, a carbone, a olio combustibile o a gasolio, con i seguenti generatori di calore:
a) caldaie a biomassa di potenza termica nominale inferiore o uguale a 500 kWt;
b) caldaie a biomassa di potenza termica nominale superiore a 500 kWt e inferiore o uguale a 2.000 kWt23;
c) stufe e termocamini a pellet;
d) termocamini a legna;
e) stufe a legna.
Permettendo quindi anche la sostituzione di camini aperti. In questi casi però ci sono alcune da tenere a mente:
- il Soggetto Responsabile dovrà chiudere in via definitiva la canna fumaria del camino aperto. In tal caso, deve essere inclusa nella documentazione fotografica specificata al paragrafo precedente e, a prova dell’intervento eseguito, una foto attestante la chiusura permanente della canna fumaria;
- nel caso in cui la canna fumaria venga utilizzata dal nuovo generatore di calore, invece, dovrà essere dimostrata la chiusura della sezione della canna fumaria che si collega al camino;
- è necessaria un’autodichiarazione del soggetto responsabile attestante la potenza del camino;
- dovrà essere adeguatamente dimostrata la coincidenza delle utenze servite dall’impianto termico oggetto di intervento nella situazione ante e post operam. E questo è l’aspetto più importante da valutare prima di proseguire nella sostituzione. Quindi, evitate di installare il nuovo termocamino in un ambiente diverso da quello ove era presente il caminetto. In tal caso portare a termine la richiesta con esito positivo sarà molto più difficile.
Problematiche
Sull’ultimo punto precedente che nasconi i problemi.
Infatti, da una parte il GSE, tramite le Regole Applicative, permette di sostituire un camino aperto con un termocamino, dall’altra, però, chiede che i generatori di calore prima e dopo la sostituzione riscaldino la stessa utenza. E per utenza il GSE intende la stessa stanza. E installare un termocamino per riscaldare una stanza sarebbe un po’ un controsenso. Un termocamino si differenzia da un camino proprio perché è collegato ad un impianto idronico e quindi a dei radiatori o altri corpi scaldanti.
…Probabilmente un giorno il GSE ci illuminerà.
Tutto questo per dirvi che se non state attenti il GSE potrà rigettarvi la domanda con questa motivazione: “secondo quanto specificato nelle Regole Applicative al paragrafo 6.4, il termine sostituzione riferito ai generatori di calore, come riportato nelle definizioni in Allegato 4, è da intendersi come la rimozione di un vecchio generatore e l’installazione di un altro nuovo, di potenza termica non superiore di più del 10% della potenza del generatore sostituito, destinato a erogare energia termica alle medesime utenze.”
Il mio consiglio, quindi, è quello di procedere con tale incentivo esclusivamente se il camino è installato in un’abitazione con un solo piano e massimo due stanze, in modo da rispettare quanto richiesto dal GSE.
Sostituzione camino aperto
A questo punto non ci resta che scegliere il termocamino che andrà a sostituire il nostro vecchio caminetto. Il committente ha optato per un Giotto 35 della Helios con alimentazione a legna.

Per poter procedere alla richiesta d’incentivo è importante realizzare un adeguato rilievo fotografico.
Infatti la mancanza della suddetta documentazione è causa di circa il 30% dei dinieghi all’incentivo.
Su questo argomento potete leggere l’articolo: Conto termico: errori e rimedi.
La documentazione fotografica dovrà essere composta, nel nostro caso, da un numero minimo di 8 foto riportanti:
a) dichiarazione della potenza del vecchio camino e foto della targa del generatore installato;
b) i generatori sostituiti e installati;
c) la centrale termica, o il locale di installazione, ante-operam (presente il generatore sostituito) e post-operam (presente il generatore installato).
Conto Termico sostituzione camino aperto: incentivo
E ora parliamo della parte più che più ci interessa: l‘incentivo.
Abbiamo inoltrato la domanda di ammissione all’incentivo per il Conto Termico stufe a legna il 13 gennaio e il 23 dello stesso mese è stato ottenuto il parere favorevole.
Sono stati necessari soltanto 10 giorni!
Quindi non vi resta che farvi coraggio e procedere alla richiesta d’incentivo.
Il premio erogato dal GSE è stato di 1.931,91 €, come potete voi stessi vedere dalla tabella sottostante.

Per conoscere i tempi di erogazione degli incentivi, potete leggere l’articolo: Conto termico – entro quanto tempo vengo erogati gli incentivi.
Ricordatevi sempre di installare un buon rilevatore di CO2 nell’ambiente di installazione di camini e termocamini.
Qui potete leggere la versione integrale delle Regole Applicative del GSE.
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Ciao, non ho capito una cosa: se io installo una inserto camino, in un camino aperto con annessa rifacimento della canna fumaria al fine di accedere alla detrazione del 50% sono obbligato a comprare l’inserto con la certificazione 5 stelle o basta 4 stelle?
Nel caso in cui l’inserto a legna vada a sostituire un altro impianto a biomassa (nel suo caso il camino aperto), occorre il conseguimento della certificazione ambientale con classe di qualità 4 stelle o superiore. Oltre agli altri requisiti tecnici previsti.
Ho io una domanda.
Io ho un camino (chiuso) con canalizzazione dell’aria. Potrei sostituirlo con un termocamino ad acqua (ho riscaldamento a pavimento).
Attualmente nei mesi meno freddi con il camino attuale ci scaldo tutta casa (e ne e’ la riprova dei consumi di gas pari a zero in quei mesi, ultimo e’ stato dicembre). Il camino l’ho in sala ma e’ al centro e attorno ci sono due camere, il bagno e la cucina.
C’e’ modo di chiedere al GSE preventivamente un’opinione in tal senso?
Il GSE per utenze intende le stesse stanze, quindi il nuovo generatore dovrà riscaldare le stesse identiche stanze del vecchio generatore. Il problema nasce quindi quando si deve sostituire un vecchio camino ad aria (che è comunque previsto dalle Regole Applicative del CT) con un termocamino ad acqua in quanto il camino, per definizione, riscalda una sola stanza.
Diversa è la situazione in cui il camino ad aria ha delle canalizzazioni che vanno a riscaldare anche gli altri ambienti. In tal caso basterà inserire le foto delle canalizzazioni (le bocchette di mandata) e inviare un piantina della casa in cui vengono riportati i flussi di calore prima e dopo l’intervento, in modo da dimostrare che le stanze riscaldate rimangano le stesse.
E se si vuole sostituire il camino aperto con una pompa di calore? Riscaldando sempre le stesse aree non ci dovrebbero essere problemi.
Anche nel caso della pompa di calore vale lo stesso principio: il nuovo generatore deve erogare energia termica esclusivamente alle medesime utenze del
generatore sostituito, è per utenze il GSE intende la stessa stanza. E dato che il camino aperto riscalda generalmente una sola stanza, anche la Pompa di Calore dovrà riscaldare solo quella.
Nel portale conto termico, le voci disponibili sono Caldaie, Stufe, Termocamini.
Per la sostituzione di un camino aperto con un inserto a pellet, serve selezionare stufe quindi?
Termocamino è solo con acqua.
Nelle regole applicative del GSE a pag. 140 e 141 troverà le due definizioni: stufa (apparecchio indipendente) e termocamino (apparecchio da inserto). Nel vostro caso sembra che si tratti quindi di un termocamino a pellet, conforme alla norma UNI EN 14785. A scanso di equivoci, nel Certificato di Prova ai sensi della UNI EN 14785, troverà nelle prime righe la descrizione del tipo di prodotto (stufa o termocamino). In ogni caso, pur inviando la domanda confondendo stufa con termocamino, il GSE non dovrebbe rigettare la domanda.
Sono altre e più importanti le difformità che potrebbero portare a un rigetto della domanda.