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Targhe Storiche

Targhe Storiche, ci siamo! Grazie al DM 4.8.2023 n. 188 sarà possibile rilascio delle​ targhe storiche​ ​per veicoli di interesse​ ​storico​ ​e collezionistico, in attuazione dell’art. 93, comma 4 del C.d.s..

Si è così sbloccato dopo tre anni il provvedimento che permette a migliaia di collezionisti di riportare interamente allo stato originario le loro automobili.

Veicoli d’interesse storico e collezionistico

Nel corso dei decenni, a partire dal 1897 quando furono rilasciate le prime targhe, le stesse sono variate sensibilmente e ognuna di essa, con i suoi colori, la sua forma e il suo materiale, ha caratterizzato un’intera epoca. Se siete interessati alla storia delle targhe, potete fare un breve viaggio qui.

Ovviamente, per ottenere la targa storica è necessario che il veicolo sia riconosciuto d’interesse storico e collezionistico.

motoveicoli e gli autoveicoli di interesse​ ​storico​ ​e collezionistico sono veicoli:

iscritti in appositi registri (ASI, Italiano FIAT,​ ​Storico​ ​Lancia, Italiano Alfa Romeo,​ ​storico​ ​FMI),

• iscritti nei registri del PRA,

• costruiti da almeno 20 anni,

• che presentano le caratteristiche e i requisiti tecnici previsti dall’art. 215 regolamento CDS.

Tali veicoli, qualora risultino radiati dalla circolazione, mai immatricolati, di origine sconosciuta o provenienti dall’estero possono essere reimmatricolati e ottenere, in taluni casi che vedremo più avanti, le targhe storiche con sigla alfanumerica e caratteristiche di modello conformi a quelle del periodo storico di costruzione.

Targhe storiche
Targhe in uso nel periodo 1951–1976

Richiesta Targhe Storiche​

A determinate condizioni, su richiesta del proprietario del veicolo d’interesse Storico, che sia esso un autoveicolo o motoveicolo, è possibile il rilascio del Documento Unico (Carta di circolazione) e della​ ​targa​ ​storica con sigla alfanumerica e caratteristiche di modello conformi a quelle:

• del periodo​ ​storico​ ​di costruzione o, in assenza,

• del periodo​ ​storico​ ​di circolazione del veicolo risultanti nell’ANV (Archivio Nazionale dei Veicoli) e nell’archivio informatico del PRA, o

• che risultano essere iscritte negli archivi non informatici del PRA e da ricercare mediante visura richiesta dall’interessato.

Per chi avesse già immatricolato un veicolo storico con targa “moderna”, nessuna paura, poiché sarà possibile ottenere la targa storica anche retroattivamente per i veicoli che sono stati negli anni reimmatricolati o ritargati, purché in regola con il pagamento degli oneri dovuti.

In linea generale, la richiesta può essere accolta purché la sigla alfanumerica prescelta non sia già presente nel sistema meccanografico del CED della Motorizzazione civile e riferita a un altro veicolo ancora circolante, indipendentemente dalla difformità di grafica e di formato di tali documenti rispetto a quelli attuali rispondenti allo standard europeo.

Non resta che attendere con molta pazienza, in quanto il DM, entrato in vigore il 29.09.2023 e con applicazione dal 25.11.2023 necessità dell’individuazione delle modalità operative da parte della DGMOT per l’applicazione delle disposizioni.

Veicolo d'interesse storico e collezionistico

Costi

E qui viene il bello, perché la passione avrà un costo… un bel costo.

La richiesta della​ ​targa​ ​storica, infatti,​ ​è subordinata alla corresponsione del pagamento effettuato con bollettino Pago PA generato dalla piattaforma dei pagamenti del DPS dell’importo di euro:

• 549,00 € per gli autoveicoli;

• 274,50 € per i motocicli e le macchine agricole.

Si spera così anche di porre un freno al mercato delle targhe false e aumentare le entrate nelle casse dello Stato.

Perplessità

L’articolo 5 del su citato decreto prevede la possibilità di rilascio delle Targhe Storiche anche per i veicoli di interesse storico e collezionistico di origine sconosciuta, ma esclusivamente a condizione che il veicolo risulti comunque presente nell’ANV o nell’archivio del PRA (???).

E qui sorge spontanea una domanda: se il veicolo è di origine sconosciuta, come fa a essere presente nell’archivio della motorizzazione o in quello del PRA? Ci sarà sicuramente se in passato è stato immatricolato, ma non si sa dove e in quale archivio…

Non ci resta quindi che attendere la pubblicazione delle disposizioni da parte della DGMOT.

Aggiornamento febbraio 2024

Per le modalità operative potete leggere il nostro nuovo articolo: “Rilascio delle​ ​targhe​ ​storiche​ ​per i veicoli di interesse​ ​storico​ ​e collezionistico


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