Ne abbiamo già parlato nell’articolo “Targhe Storiche“, e ora finalmente ci siamo: da quest’anno sarà possibile il rilascio delle targhe storiche per i veicoli d’interesse storico e collezionistico. Per le targhe personalizzate così come previsto dall’art. 100 comma 8 del C.d.S., e per le carte di circolazione conformi alla grafica originale (art. 93 comma 4 del C.d.S.) bisognerà aspettare ancora… chissà quanto.
Rilascio targhe storiche: quali veicoli
La targa d’epoca può essere rilasciata, a richiesta degli interessati, per autoveicoli e motoveicoli:
• già immatricolati in Italia e radiati d’ufficio;
• radiati per esportazione;
• radiati per ritiro su area privata, ai sensi della previgente legislazione, su richiesta presentata per la prima volta entro il 26.4.2006;
• radiati per demolizione, ai sensi della previgente legislazione, prima del 30.6.1998, ad esclusione di quelli per i quali siano stati erogati contributi statali alla rottamazione;
• immatricolati in Italia e mai dismessi dalla circolazione, per i quali venga richiesta una reimmatricolazione con targa storica;
• privi di targhe e di documenti di circolazione, quando non risultino radiati né successivamente reimmatricolati in Italia; la targa può essere rilasciata a veicoli di origine sconosciuta che però devono essere presenti (targa/telaio) almeno in uno dei due archivi ANV e PRA.
Inoltre. la targa d’epoca può essere rilasciata anche per gli autoveicoli, i motoveicoli mai cessati dalla circolazione e ancora muniti di targa storica originale rilasciata in Italia, in caso di furto, smarrimento, distruzione o deterioramento della targa stessa.
Presupposti
Oltre ad essere iscritti in uno dei Registri di cui all’art. 60 c.d.s. (ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI), i veicoli di interesse storico e collezionistico debbono essere presenti (targa/telaio) almeno in uno dei due archivi: ANV e archivio PRA.
In mancanza, non potrà procedersi all’assegnazione della targa d’epoca.
I veicoli stessi, in quanto iscritti in uno dei predetti Registri, debbono altresì essere muniti del certificato di rilevanza storica e collezionistica (CRS).
Adempimenti preliminari al rilascio targhe storiche
Per poter procedere al rilascio delle targhe è necessario richiedere preliminarmente agli UMC e agli Uffici PRA la verifica che il veicolo sia presente in almeno in uno dei archivi (ANV e archivio PRA):
Nella richiesta di immatricolazione o reimmatricolazione, gli interessati possono indicare:
• il numero di targa d’epoca prescelto se risulta che nel corso del tempo sono state assegnate targhe diverse,
• l’ultimo numero di targa d’epoca che è stato rilasciato da non meno di 20 anni (40 per le macchine agricole) anteriori alla data della richiesta.

Documenti necessari
Le richieste di immatricolazione o di reimmatricolazione, con contestuale assegnazione di targhe d’epoca, possono essere presentate agli STA privati veicoli soggetti ad iscrizione al PRA. Mentre sarà necessario rivolgersi agli UMC limitatamente agli autoveicoli e motoveicoli non assoggettati all’obbligo di iscrizione al PRA (comprese le macchine agricole).
I documenti da presentare, sono, in caso di immatricolazione:
a)l’attestazione di visura rilasciata dall’UMC e dall’Ufficio PRA;
b) il certificato di rilevanza storica e collezionistica (o l’eventuale attestazione di storicità);
c) le ricevute di pagamento delle prescritte tariffe (imposte di bollo e diritti di motorizzazione);
d) copia degli eventuali documenti di circolazione d’epoca in possesso del richiedente;
• in caso di reimmatricolazione:
a) l’attestazione di visura rilasciata dall’UMC e dall’Ufficio PRA;
b) il certificato di rilevanza storica e collezionistica (o l’eventuale attestazione di storicità);
c) la carta di circolazione e le targhe;
d) l’eventuale dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante la resa denuncia del furto, dello smarrimento o della distruzione delle targhe o dei documenti di circolazione;
e) copia degli eventuali documenti di circolazione d’epoca in possesso del richiedente.
• in caso di furto, smarrimento o deterioramento delle targhe:
a) fotocopia del documento di identità o di riconoscimento del richiedente:
b) dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante la resa denuncia del furto, dello smarrimento o della distruzione delle targhe o dei documenti di circolazione o di proprietà, oppure l’eventuale denuncia in originale;
c) fotocopia del documento di circolazione del veicolo;
d) targhe deteriorate;
e) ricevuta di pagamento del contributo dovuto per la produzione della targa d’epoca;
f) ricevuta di pagamento tariffa codice N019 (bollo da 16,00 €).

Costi
E qui viene il bello, perché la passione avrà un costo… un bel costo.
La richiesta della targa storica, infatti, è subordinata alla corresponsione del pagamento effettuato con bollettino Pago PA generato dalla piattaforma dei pagamenti del DPS dell’importo di euro:
• 549,00 € per gli autoveicoli (tariffa N140);
• 274,50 € per i motocicli e le macchine agricole (tariffa N142).
Si spera così anche di porre un freno al mercato delle targhe false e aumentare le entrate nelle casse dello Stato.
E per le targhe antecedenti al 1952?
In ragione delle effettive possibilità industriali di produzione dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato nel rispetto dei livelli di servizio e del contributo fissati dal DM 4 agosto 2023, il formato e la grafica delle targhe metalliche che riproducono quelle antecedenti al 1952 non potrà che essere unificata e conforme alle prescrizioni della conferente legislazione del 1952.
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Ho una Lambretta 125 del ’51 mai iscritta al PRA, con documento di circolazione intestato a mio nonno e targhe di circolazione ormai deteriorate. Posso riottenere la targa conforme a quella originale?
Fino al 1959 per i motoveicoli di cilindrata fino a 125 cc non era previsto l’obbligo di iscrizione al PRA, pertanto il veicolo dovrebbe considerarsi ancora regolarmente circolante (se adeguato nel tempo alle prescrizioni previste dalla normativa). Bisognerà effettuare quindi una formalità di prima iscrizione al PRA e
Su istanza degli eredi interessati, l’UMC deve provvedere all’aggiornamento della carta di circolazione, ottenuto il quale gli eredi stessi potranno richiedere l’iscrizione del veicolo nel PRA.
Ottenuto il DU, si potrà procedere, una volta riconosciuto il veicolo di interesse storico e collezionistico, alla richiesta di duplicato della targa d’epoca per deterioramento.