Conto Termico 2023, ne abbiamo spesso parlato su questo blog, soffermandoci sui vari aspetti pratici. Per soddisfare l’enorme richiesta degli utenti, ci siamo spesso soffermati sulle difficoltà riscontate nella sostituzione dei camini aperti.
Un po’ di storia
Quando partì il Conto Termico, subito ci ponemmo la domanda se fosse possibile sostituire un camino aperto con un termocamino.
Infatti le Regole Applicative prevedevano che i termocamini siano installati esclusivamente in sostituzione di camini o termocamini, sia a focolare aperto che chiuso, o stufa a legna, indipendentemente dal fluido termovettore.
Scorrendo ancora un po’, trovavamo: si precisa, inoltre, che per sostituzione di generatori di calore è da intendersi la rimozione di un vecchio generatore e l’installazione di un altro nuovo, destinato a erogare energia termica alle medesime utenze.
Ci si interrogò quindi sul significato che il GSE dava a “medesime utenze”. L’interpretazione più comune era quella che per utenza s’intendesse la stessa abitazione.
Quindi, per poter accedere al Conto Termico, bastava stare attenti a installare il termocamino nello stesso punto ove era ubicato il vecchio caminetto, e il GSE non avrebbe mai avuto niente da ridire.
E così è andata avanti, per diversi anni, fino all’inizio del 2023…

Conto termico 2023, cosa è cambiato
E quindi cosa è cambiato nel Conto Termico 2023? In realtà la modifica è stata introdotta nel febbraio 2022. Perché il GSE abbia però iniziato a respingere le domande un anno dopo la modifica, rimane un mistero.
Nell’ultima versione delle Regole Applicative, il GSE ha tenuto a precisare che: per utenza si intende l’insieme degli ambienti/volumi riscaldati dall’impianto termico. Pertanto si individuano come “medesime utenze” proprio gli stessi ambienti/volumi ai quali il generatore sostituito erogava energia termica. Ambienti/volumi diversi, ovvero in aggiunta, rispetto a quelli riscaldati dal generatore sostituito sono da considerarsi utenze diverse, per le quali l’intervento realizzato si configura come nuova installazione e non come sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.
Pertanto, dopo l’uscita delle nuove Regole Applicative, sarà possibile sostituire un camino aperto con un termocamino, solo ed esclusivamente se entrambi riscaldano le stesse stanze. E data la natura stessa dei caminetti a legna questa è una situazione molto ma molto rara. A meno che non si stia intervenendo un un monolocale.
A tal proposito il GSE chiederà l’invio di uno schema di distribuzione del calore nei vari ambienti dell’unità abitativa/edificio, con l’indicazione del posizionamento di tutti i generatori presenti e dei sistemi di emissione (specificandone la tipologia).
Il mio consiglio, quindi, è quello di procedere con tale incentivo esclusivamente se il camino è installato in un’abitazione con un solo piano e massimo due stanze, in modo da rispettare quanto richiesto dal GSE.
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