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Salto di due classi energetiche senza cappotto

Per poter usufruire del Superbonus 110 è richiesto il salto di due classi energetiche, ma non sempre ci troviamo in una situazione in cui è possibile eseguire un cappotto termico esterno. Può anche capitare, infatti, che non si voglia intraprendere un lavoro di ristrutturazione impegnativo come quello dell’isolamento a cappotto.

Dobbiamo quindi rinunciare all’idea di poter usufruire del superbonus? Ovviamente no, poiché è possibile ottenere il salto di due classi energetiche senza cappotto.

Visto che ci piace riportare esempi pratici, vediamo ore come abbiamo migliorato la classe energetica di un immobile senza aver eseguito una coibentazione.

Salto di due classi energetiche: esempio

L’immobile sul quale siamo intervenuti aveva una Classe Energetica F, con EPgl,nren di 190,76 kWh/m2anno. Mentre l’EPgl,tot era di 191,25 kWh/m2anno.

La struttura è in C.A. più tamponatura in poroton.

Classe energetica F

Come è possibile notare da questa immagine, la qualità dell’involucro sia estiva che invernale è molto bassa. Le faccine parlano da sole.

Non volendo intervenire con un cappotto esterno si è scelto di installare soltanto una Pompa di Calore da 22 kW in riscaldamento della Mitsubishi Electric. Questa è abbinata ad un impianto fotovoltaico da 7,5 kW e a dei pannelli solari per Acqua Calda Sanitaria con accumulo da 300 litri.

Avendo un impianto di riscaldamento a pavimento, quindi a bassa temperatura, quella della Pompa di Calore è stata, a nostro avviso, la scelta migliore.

Su questo argomento potreste rileggere il mio articolo: Pompa di Calore e termosifoni.

Grazie a questi interventi, abbiamo raggiunto la Classe Energetica A2, con un salto di ben 6 classi. Altro che salto di due classi energetiche!

esempio salto di due classi energetiche

Qualità dell’involucro

La nostra abitazione ora è un fantastico immobile di Classe A2, ha aumentato il suo valore immobiliare e può usufruire anche del Superbonus 110.

Se però osservate l’immagine, anche con la Classe A2 la qualità dell’immobile, sia invernale che estiva, resta bassa.

Perché questo?

Perché la nostra bella casa in Classe A2 non è coibentata e per essere riscaldata richiede ancora parecchia energia.

Infatti, anche se l’EPgl,nren (Energia Primaria Globale non rinnovabile) è sceso a 42,28 kWh/m2anno (prima era 190,76), l’EPgl,tot (Energia Primaria Globale totale) è ancora molto alto: 198,17 Wh/m2anno. E prima partivamo da un valore di 191,25 Wh/m2anno. La differenza è pressoché nulla.

Scusate la breve regressione numerica, ma quello che volevo far notare è che anche se la nostra bella abitazione ora ha una Classe Energetica molto elevata, comunque sarà necessaria un’alta quantità di energia per riscaldarla.

Su questo argomento potreste rileggere il mio articolo: Migliorare la classe energetica.

Impianto fotovoltaico con accumulo

Ed è qui che ci viene in soccorso l’impianto fotovoltaico con batteria d’accumulo che oltre ai pannelli solari ci consente di ridurre la richiesta di energia dalla rete elettrica nazionale.

Salto di due classi energetiche

I pannelli fotovoltaici da 7,5 kW con batteria d’accumulo da 10 kWh andranno a coprire una buona parte dei consumi della pompa di calore. Questo ci consentirà di abbassare di molto la nostra bolletta.

E con gli aumenti degli ultimi mesi dei costi di energia, non è una cosa da sottovalutare.

Salto di due classi energetiche: APE ante e post

Il salto della classe energetica sarà dimostrabile mediante l’APE convenzionale ante e post opera.

Nell’Attestato di Prestazione Energetica verrà indicato, l’indice di prestazione energetica che corrisponde all’energia totale consumata dall’edificio climatizzato. Il valore è inteso per metro quadro di superficie ogni anno.

L’indice indica, quindi, quanta energia viene consumata affinché l’edificio (o l’unità immobiliare) raggiunga le condizioni di comfort secondo i servizi energetici presenti e dal tipo di immobile. Per fare questo si considera un utilizzo standard.

Inoltre all’interno dell’APE, come abbiamo già visto in precedenza, viene riportata anche la qualità dell’involucro sia per la stagione invernale che per quella estiva. Per accedere al superbonus 110 o altre agevolazioni non è richiesto nessun valore limite da rispettare per questo parametro. È comunque importante tenerne d’occhio se si vuole vivere in una casa che rispetti tutti i canoni dell’efficienza energetica.

Ricordatevi, infine, che per avere un buon comfort abitavo è sempre utile tenere l’umidità interna a livelli accettabili, quindi né troppo alti e né troppo bassi. Per controllarla basta un semplice igrometro digitale.

Aggiornamento 2023: scopri le ultime novità del Decreto aiuti quater superbonus 110.

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8 Risposte a “Salto di due classi energetiche senza cappotto”

  1. Buongiorno, sono interessato ad un retrofit come quello da Lei illustrato sopra
    casa di 2 piani fuori terra struttura simile ape provvisorio E piano terra F primo piano

    piano terra 178 m2 – terra con riscaldamento a pavimento mandata media 32° caldaia condens + 4.32 kw FV – Media consumi gas 2016-2021 1900 m2 riscaldamento e cucina 200 m3 acs (4 persone) – muratura doppio uni + intonaco + infissi pvc del 2002 4+16+4 gas argon basso emissivi

    piano primo 110 m2 – riscaldameno con radiatori ghisa sovradimensionati mandata media 44-48° caldaia condens + 2,88 kw FV – Media consumi gas 2016-2021 1500 m2 riscaldamento 130 m2 acs + cucina (2 persone) – muratura doppio uni + intonaco + infissi pvc del 2002 4+16+4 standard

    vorrei mettere 2 pdc , analisi dettagliata a parte , indicativamente secondo lei sarebbe sufficiente una 12kw a terra ed una 9 al primo piano ?

    Grazie
    Indicativamente

    Grazie

    1. Dalle informazioni che ha riportato, l’edificio sembra essere scarsamente isolato. Un edificio del genere potrebbe richiedere una potenza che va dai 30 ai 40 W/mc. Ma ovviamente dipende anche dalla zona in cui vive. Al sud potrebbero bastare anche qualche kW in meno. Supponendo che i locali siano alti 3 metri, sarebbero necessari dai 16 ai 21 kW per il piano terra e dai 9.5 ai 13 kW per il piano primo. È sicuramente superfluo dirle che per avere la certezza del fabbisogno energetico della sua abitazione bisognerà eseguire un calcolo termico accurato.
      Le consiglio di installare, in ogni caso, delle pompe di calore con unità idronica interna per soddisfare istantaneamente il fabbisogno di ACS.
      Per quanto riguarda, infine, l’installazione di una pompa di calore in abbinamento ai radiatori in ghisa, Le consiglio una lettera di un mio vecchio articolo: https://studiobruno.altervista.org/pompa-di-calore-e-impianto-a-radiatori/.

  2. Buongiorno, una domanda
    per un condominio l’installazione del solo impianto fotovoltaico potrebbe permettere passaggio ad una classe superiore, ad esempio da E a D ?
    grazie

    1. La sola installazione di un impianto fotovoltaico, pur contribuendo in modo significativo alla riduzione dei consumi energetici, porta ad un miglioramento energetico marginale (2-4%), in quanto ha a che fare essenzialmente con l’incidenza sui consumi delle pompe di circolazione, consumo elettrico della caldaia normale o a condensazione e a eventuale ricircolo sanitario. Migliore è la situazione in caso di riscaldamento con pompe di calore elettriche, ma da sola, la semplice installazione di un impianto fotovoltaico, non permette il passaggio a una classe energetica superiore.
      Se poi l’obiettivo è accedere al 110, si ricorda che occorre innanzitutto prevedere interventi di efficienza energetica come l’isolamento termico o la sostituzione delle caldaie, che sono i cosiddetti lavori trainanti, senza cui non si accede al bonus (l’installazione di pannelli fotovoltaici è un lavoro trainato).

  3. Buongiorno,
    in un appartamento con classe energetica F (immobile vecchio, inizio anni ’80) con riscaldamento autonomo (caldaia a condensazione e termosifoni) il sostituire i vecchi e poco isolanti infissi può portare ad un miglioramento di classe energetica? E l’attivare la funzione ‘pompa di calore’ di un già esistente impianto di aria condizionata Inverter può essere un’ulteriore significativa miglioria in tal senso? O l’applicare le valvole termostatiche… Lo scopo è portare l’appartamento in classe D senza fare il cappotto (non mi interessa il 110, ora diventato 90 peraltro ma l’adeguamento alla direttiva europea in tema di ‘case green’).

    Grazie se vorrà rispondermi

    1. Ieri è stato dato il primo via libera alla direttiva Case green in commissione al Parlamento Ue ma credo sia ancora presto per capire cosa ne verrà fuori. Si parla già di deroghe, eccezioni e nessun obbligo di sanzioni da parte dei singoli Stati. Detto questo, se l’obiettivo è il salto energetico fino alla classe D, è possibile ottenerlo con una pompa di calore ad aria ma anche con caldaia/termocamino a biomassa. Questo perché la classe energetica indicata sull’APE è ottenuta in funzione dell’Indice della prestazione energetica non rinnovabile EPgl,nren e non di quella globale (rinnovabile + non rinnovabile), com’è più giusto che sia (ma è un mio parere personale). Ovviamente ho volutamente scritto è possibile in quanto per la certezza sarà necessario sempre un calcolo termico (dipenderà anche dal tipo di pompa di calore, dalla sua efficienza e dalle altre condizioni al contorno).
      Vedo, invece, praticamente impossibile passare da una classe energetica F alla classe D semplicemente sostituendo gli infissi, anche se sono con triplo vetro basso emissivo e con telaio a taglio termico.

  4. Buongiorno,
    Si può accedere al superbonus ora 90, una palazzina con 2 appartamenti, facendo tutti gli interventi trainanti e trainati con l’esclusione del cappotto termico alle pareti esterne del fabbricato, isolando solo il tetto e l’intradosso tra il garage e il 1 piano
    Grazie

    1. È possibile accedere al bonus con il 90% fino al 31 dicembre 2023. Se i lavori però non sono ancora iniziati, si potrà usufruire solo della detrazione fiscale.

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